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Camila Zamorano scrive la storia: a 17 anni è campionessa mondiale WBC dei pesi atomo

Camila Zamorano scrive la storia: a 17 anni è campionessa mondiale WBC dei pesi atomo






Hermosillo, 15 giugno 2025 – Il pugilato femminile ha una nuova regina. Il 14 giugno, nell’arena gremita di Hermosillo, Camila “La Magnífica” Zamorano ha conquistato il titolo WBC dei pesi atomo (46,3 kg), battendo ai punti la veterana giapponese Mika Iwakawa in un incontro carico di tecnica, cuore e significato. A soli 17 anni, Zamorano è diventata la più giovane pugile messicana a vincere un titolo mondiale riconosciuto dal World Boxing Council.

Davanti al suo pubblico, in una città che l’ha vista crescere sul ring e fuori, Camila ha dimostrato di non essere soltanto una promessa, ma una campionessa vera, capace di affrontare con freddezza e maturità una delle avversarie più esperte e rispettate della categoria.

Una prestazione da veterana

L’incontro, trasmesso in diretta su UFC Fight Pass, è stato una prova di alto livello tecnico. Zamorano ha impostato il match fin dai primi round con un jab preciso e un gioco di gambe impeccabile, costringendo Iwakawa a inseguire e ad adattarsi al ritmo sostenuto imposto dalla giovane messicana.

Iwakawa, 41 anni, ex campionessa mondiale WBO e IBF, ha risposto con la consueta lucidità e organizzazione difensiva, ma ha faticato a contenere l’intensità e la freschezza atletica della sua avversaria. Alla fine, i giudici hanno premiato all’unanimità la superiorità tattica e il controllo dell’incontro da parte di Zamorano, che ha chiuso l’incontro con un record immacolato: 12 vittorie su 12, di cui 1 per KO.

Dalle palestre di Hermosillo al tetto del mondo

Camila Zamorano è nata e cresciuta a Hermosillo, nello stato messicano di Sonora. Sin da giovanissima ha dimostrato un talento fuori dal comune, coltivato con disciplina e umiltà sotto la guida di un team che ha creduto in lei fin dai primi guanti.

Nel 2024, a soli 16 anni, aveva già conquistato il titolo WBC International dei pesi atomo, battendo ai punti la filippina Norj Guro. Quel successo l’aveva proiettata nelle classifiche mondiali, ma è stato l’incontro del 14 giugno a consacrarla sul palcoscenico globale.

Zamorano è una pugile completa: ha riflessi eccezionali, senso del tempo, intelligenza tattica e una compostezza sorprendente per la sua età. Più che sulla forza bruta, costruisce le sue vittorie con la testa, con una boxe elegante e disciplinata, perfettamente adatta a una categoria che premia la rapidità, la precisione e la strategia.

Un simbolo per la boxe femminile

Il trionfo di Zamorano non è solo un fatto sportivo, ma anche culturale: rappresenta l’ascesa di una nuova generazione di pugili donne in un panorama in continua evoluzione. La divisione dei pesi atomo, a lungo considerata di nicchia, è oggi una delle più dinamiche e competitive, e con figure come Camila è destinata a guadagnare sempre più visibilità.

Il pubblico messicano l’ha accolta come un’eroina, ma l’eco della sua impresa ha già raggiunto anche il Giappone, gli Stati Uniti e altre nazioni in cui la boxe femminile è in forte crescita. È il segnale che una nuova era sta cominciando, e Zamorano è pronta a guidarla.

La serata di Hermosillo resterà nella memoria degli appassionati di boxe come il momento in cui una ragazza di 17 anni ha dimostrato di avere non solo il talento, ma anche il coraggio e la testa per sedersi tra le grandi. Il titolo mondiale è suo. E il futuro, anche.


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